Il 17 settembre 2012 ricorre il 250° anniversario della morte di uno dei più grandi musicisti a cui Lucca abbia dato i natali, Francesco Saverio Geminiani (Lucca, 5 dicembre 1687 – Dublino, 17 settembre 1762). Per celebrare il maestro e compositore la Provincia e il Comune di Lucca, insieme all’Associazione Musicale Lucchese, all’Istituto Storico Lucchese e ai club lucchesi Lions Lucca Host e Rotary, hanno organizzato una serie di eventi che si svolgeranno tra settembre e dicembre. Si tratta di un concerto, un ciclo di conferenze, un convegno e la messa in scena della pantomima “La foresta incantata”
Dopo la candidatura della città di Lucca presso l’UNESCO per entrare a far parte della rete delle città creative, Comune e Provincia presentano un primo progetto concreto di collaborazione tra enti e associazioni per dare luce alle figure più rappresentative del panorama musicale lucchese e per esprimere con sempre maggiore efficacia il talento di una città che ha tutte le potenzialità per divenire un punto di riferimento per tutto il mondo musicale, a livello nazionale e internazionale.
In rete con la Provincia e altre importanti associazioni, si vuole così mettere in luce come Lucca sia stata la culla non solo di un grande maestro come Puccini, ma di una folta schiera di musicisti che vanno valorizzati e resi noti al grande pubblico.
E’ per questo che la celebrazione dei 250 anni dalla morte del musicista è stata pensata e organizzata in modo articolato, prevedendo non solo incontri di approfondimento sulla figura di Geminiani, ma anche un concerto e la messinscena de “La Foresta incantata”».
| Francesco Saverio Geminiani |
Meno noto al grande pubblico rispetto ad altri musicisti lucchesi, Geminiani fu piuttosto apprezzato per le diverse attitudini musicali come compositore, violinista, teorico e trattatista. Tra i suoi estimatori più famosi annoveriamo nomi di assoluto prestigio quali Haendel e Corelli.
Figlio d’arte, venne avviato agli studi musicali dal padre Giuliano che era violinista della Cappella Palatina di Lucca. La sua formazione proseguì col violinista milanese Carlo Ambrogio Lonati e si perfezionò a Roma sotto la guida di Arcangelo Corelli divenendo uno dei più grandi virtuosi di violino del suo tempo.
Dal 1707 rimpiazzò il padre alla Cappella Palatina e nel 1711 divenne primo violino e direttore dell’orchestra del teatro dell’Opera di Napoli ma pare che il suo modo “acceso” di suonare il violino e di dirigere non fu compreso. Deluso dall’esperienza napoletana, nel 1714 decise di tentare la sorte partendo per Londra, in quel periodo terra di conquista per i richiestissimi musicisti italiani. Potendosi fregiare dell’onore di esser stato allievo di Corelli, in quel periodo molto apprezzato in Inghilterra, Geminiani si vide aprire tutte le porte, ottenendo immediato successo ed importanti appoggi.
A Londra svolse un’intensa attività di concertista e d’insegnante e si dedicò alla composizione, pubblicando due raccolte di Sonate per violino, una per violoncello, due per clavicembalo, tre di Concerti Grossi, la musica di scena The inchanted forrest ( “La Foresta incantata”) e un discreto numero di elaborazioni e trascrizioni di musiche e di Corelli.
| l concerto (a cura dell’Associazione Musicale Lucchese) |
Il primo evento delle celebrazioni lucchesi, in prossimità della data dell’anniversario, è il concerto di due giovani musiciste italiane, Francesca Dego al violino e Francesca Leonardi al pianoforte, che si esibiranno domenica 23 settembre alle ore 18 nella Sala Ademollo di Palazzo Ducale. In programma la Sonata “impetuosa” in re minore per violino e basso continuo di Geminiani, una delle prime opere londinesi in cui le risorse tecniche ed espressive del violino vengono messe in risalto da una scrittura che presenta già quel raffinato virtuosismo che sarà, poi, la cifra stilistica del compositore; la celeberrima Sonata in sol minore per violino e basso continuo “Il trillo del Diavolo” di Giuseppe Tartini, pietra miliare della letteratura violinistica e vero banco di prova per ogni solista che si rispetti, richiedendo un’ottima padronanza della tecnica d’arco e un’adeguata fantasia interpretativa. Chiuderanno il concerto i Capricci op.1 di Niccolò Paganini, un’altra pagina che sfida i virtuosi del violino con tutte le difficoltà tecniche che portano il violino a produrre ogni suono possibile, traendone timbri anche non naturali che imitano i suoni della natura e della vita quotidiana o le sonorità di altri strumenti, come la tromba o la chitarra.
Francesca Dego – Nata a Lecco nel 1989 è considerata dal pubblico e dalla critica fra le migliori giovani interpreti italiane della nuova generazione. La sua carriera in rapida ascesa l’ha portata negli ultimi anni a esibirsi da solista e in formazioni cameristiche in numerosi concerti sia in Italia che all’estero (Stati Uniti, Cina, Messico, Argentina, Uruguay, Israele, Inghilterra, Irlanda, Germania, Svizzera). Vincitrice di numerosi concorsi nazionali e internazionali, nel 2008 è stata la prima violinista italiana ad entrare in finale al Premio Paganini di Genova dal 1961 aggiudicandosi inoltre il premio speciale “Enrico Costa” riservato al più giovane finalista. Per Salvatore Accardo è «uno dei talenti più straordinari che io abbia incontrato. Possiede una tecnica infallibile e brillante, un suono bello, caldo e affascinante, la sua musicalità è al tempo stesso fantasiosa e molto rispettosa del testo».
Francesca Leonardi – Nata a Milano nel 1984, ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di tre anni sotto la guida della madre per poi proseguire al Conservatorio di Milano dove si è diplomata con il massimo dei voti e la lode. Ha poi studiato composizione con Danilo Lorenzini e si è diplomata in musica vocale da camera con Daniela Uccello. Premiata in diversi concorsi pianistici nazionali ed internazionali, dopo il debutto a 16 anni nel Concerto K 415 di Mozart, si è esibita come solista con diverse orchestre e ha tenuto recital in Italia, Gran Bretagna, Francia, Svezia, Svizzera e Giappone. Svolge un’intensa attività concertistica anche in ambito cameristico e dal 2004 suona in duo con Francesca Dego.
| Gli incontri (a cura dell’Istituto Storico Lucchese) |
Sono tre gli appuntamenti settimanali di approfondimento sulla figura di Geminiani curati dall’Istituto Storico Lucchese e si terranno sabato 17 novembre, sabato 24 novembre e sabato 1 dicembre alle 17.30. Il curatore scientifico è il Prof. Antonio Romiti, presidente dell’Istituto Storico Lucchese.
| 5 dicembre – apposizione della lapide commemorativa – convegno nazionale – “La foresta incantata” |
Le celebrazioni si concluderanno mercoledì 5 dicembre. Durante la mattina sarà apposta una lapide commemorativa dedicata al musicista, realizzata grazie al contributo del Rotary Club di Lucca e del Lions Club Lucca Host, mentre nel pomeriggio si terrà un convegno organizzato dall’Istituto Storico Lucchese che vedrà la partecipazione di illustri storici e studiosi musicali.
La sera, infine, l’Associazione Musicale Lucchese e l’associazione Aldes di Roberto Castello, in collaborazione con l’Orchestra “Luigi Boccherini” proporranno la messa in scena della pantomima “La foresta incantata”, unica partitura autografa di Geminiani, pubblicata per la prima volta a Parigi nel 1754.
Ispirata da uno dei canti dell’opera letteraria “La Gerusalemme Liberata” di Torquato Tasso, “La foresta incantata” racconta dell’assedio di Gerusalemme durante la prima crociata e lo scontro tra il conte Goffredo di Buglione e lo stregone Armida.
Ad impreziosire l’esecuzione musicale, il progetto curato da Roberto Castello, coreografo noto al grande pubblico per aver collaborato alla trasmissione cult di Fabio Fazio e Roberto Saviano “Vieni via con me” nel 2011.