Si aprirà con la prima esecuzione assoluta del “minimodramma” Tutto nel mondo è burla composto da Gerolamo Deracoil concerto dell’ORT in programma al Teatro del Giglio venerdì 7 giugno alle ore 21, nell’ambito di “Lucca in musica”, il festival organizzato da Associazione Musicale Lucchese e Teatro del Giglio stesso.
Sul palco insieme all’ORT anche il clarinettista Giampiero Sobrino che eseguirà il Concerto per clarinetto e orchestra in La magg. K. 622 di Wolfgang Amadeus Mozart. Sul podio Julian Kovatchev. In programma anche la celeberrima Sinfonia n.3 in mi bem. op. 55 “Eroica” di Ludwig van Beethoven.
Composto appositamente per il festival “Lucca in musica” su libretto della poliedrica scrittrice lucchese Debora Pioli, “Tutto nel mondo è burla” è un minimodramma senza cantanti, omaggio a Giuseppe Verdi. Si tratta di un’opera da cantare dove il cantante non c’è. O meglio, un’opera in cui il cantante, che dovrebbe interpretare Falstaff, viene assalito dall’ansia e dalla voglia di non interpretare e non entrerà mai in scena. In Tutto nel mondo è burla, il protagonista è il giovane baritono lucchese Mattia Campetti, sul palco insieme all’attore Fausto Moschini.
Nato nel 1976 in provincia di Reggio Calabria, naturalizzato lucchese da parecchi anni, Girolamo Deraco è un autore molto attivo, vera promessa del panorama musicale nazionale. Diplomatosi in composizione con il maestro Rigacci, all’Istituto Superiore di Studi Musicali Boccherini, Deraco è l’unico compositore, dalla fondazione dell’Istituto nel 1848, ad aver conseguito il massimo dei voti, lode, menzione e borsa di studio.
Compositore stabile dell’Accademia di Montegral di Gustav Kuhn, sta vivendo un giugno di prime assolute e importanti riscontri di critica. Oltre a questa prima lucchese, infatti, Deraco in questi giorni vede la sua opera lirica “Taci” in concorso in Ungheria al “Bartók+Miskolci Operafesztivál”, dove potrebbe conseguire il Guinness mondiale dei primati per l’opera lirica più corta del mondo.
Debora Pioli, giornalista e autrice di teatro, è attiva come operatrice culturale in festival e teatri lirici, e ha debuttato come librettista nel 2007, al Teatro Mancinelli di Orvieto con “Sogno di una notte di mezza estate” di Pietro Rigacci. Da allora, principalmente in coppia con Girolamo Deraco, ha visto i suoi lavori rappresentati nelle rassegne di contemporanea e in numerosi teatri europei (in Germania, Austria, Finlandia), oltre che nelle esecuzioni radiotelevisive di Radio Rai 3.
La serata di venerdì proseguirà con uno dei capolavori più alti della letteratura concertistica di tutti i tempi, il Concerto per clarinetto e orchestra in La magg. K. 622 di Mozart. Opera di estrema ‘semplicità’, il Concerto fu composto nell’ottobre del 1791, appena due mesi prima della morte di Mozart ed è una delle prime opere dedicate al clarinetto. Interprete di questo Concerto è Giampiero Sobrino, clarinettista di fama internazionale, primo clarinetto solista, a soli 20 anni, nell’Orchestra Sinfonica della RAI e nell’Orchestra Filarmonica di Torino. 
Il concerto si concluderà con l’esecuzione della Sinfonia n.3 in mi bem. op. 55 “Eroica” di Ludwig van Beethoven, opera in cui si manifesta pienamente la personalità di Beethoven.