Dopo il grande successo del concerto di Elio, domenica scorsa nell’auditorium di San Romano, ancora un interessante appuntamento con la stagione cameristica invernale dell’Associazione Musicale Lucchese. Domenica 30 gennaio alle ore 17 nell’Auditorium di San Micheletto si esibiranno Alberto Maria Ruta al violino, Vittorio Ceccanti al violoncello e Antonello Cannavale al pianoforte.
I tre musicisti, dotati di grandi capacità espressive, propongono un percorso che passa attraverso la raffinatezza di Haydn con il Trio in mi maggiore Hob. XV n. 28, l’umanità e l’energia di Schumann con Fantasiestücke op. 88 e la magia della musica di Sostakovich, uno degli artisti simbolo della storia del ‘900, con il Trio in mi minore op. 67.
Il biglietto di ingresso costa 12 euro (ridotto 10 euro).
Alberto Maria Ruta è regolarmente ospite delle più prestigiose società di concerti italiane e estere. E’ il primo violino e fondatore del Quartetto d’archi Savinio, con il quale ha vinto il primo premio alla 17° edizione del Concorso Internazionale di Musica da Camera di Caltanissetta, 3° Premio D. Shostakovich Competition Moscow 2004, Premio Rimbotti 2003. Si è esibito, fra gli altri, con il celebre maestro Michele Campanella e con Salvatore Accardo.
Vittorio Ceccanti, classe 1972, ha cominciato a studiare violoncello all’età di cinque anni e ha debuttato in pubblico a sette. Dopo essersi diplomato al Conservatorio di Firenze e alla Hochschule di Stoccarda ha studiato musica da camera con il Trio di Trieste e il Trio di Milano, e direzione d’orchestra con Piero Bellugi. Fin da giovanissimo Ceccanti ha iniziato un’intensa carriera internazionale che lo ha portato a esibirsi nei luoghi più prestigiosi. In ambito cameristico, è tra i fondatori del Trio Artes e di Contempoartensemble.
Antonello Canavale è presente sulla scena concertistica internazionale come pianista, camerista e cembalista. Hanno contribuito alla sua formazione celebri musicisti, quali Sergio Fiorentino, Pier Narciso Masi, Dario De Rosa, Massimo Bertucci, Laura De Fusco, Piero Bellugi, Antonio Florio. Dal 1991 suona in duo con il violinista Alberto Maria Ruta, con il quale si è dedicato all’interpretazione delle più impegnative pagine della letteratura cameristica come l’opera omnia delle Sonate di Beethoven, di Brahms e di Prokofiev, che gli hanno permesso di affermarsi con caratteristiche di onestà interpretativa molto apprezzate dal pubblico e dalla critica. Ha insegnato pianoforte e musica da camera nei conservatori italiani, è spesso componente di giurie di concorsi pianistici e cameristici e tiene frequenti corsi e masterclasses collaborando anche con l’Università Federico II di Napoli.