Lungo la scia di un’elica: il concerto

2 Maggio 2011

Venerdì 6 maggio – ore 21:15 – Sala Ademollo (Palazzo Ducale, Lucca)

 ingresso gratuito

Lungo la scia di un’elica

Gianmarco Caselli ha scritto le musiche originali per la mostra sui migranti Lungo la scia di un’elica promossa da Provincia di Lucca e Fondazione Paolo Cresci per la storia dell’emigrazione italiana.

La mostra, a cura di Alessandro Sesti e Pietro Luigi Biagioni e riproduce gli ambienti del percorso dei migranti come la miseria da cui cercano di sfuggire, la terza classe della nave in cui attraversavano l’oceano, Little Italy. Per ogni stanza Caselli ha scritto un apposito brano che ne sottolinea la dimensione psicologica.

“Le musiche – spiega Caselli – sono nate da un rapporto quasi quotidiano fra il sottoscritto e uno dei curatori della mostra, Alessandro Sesti. Trattandosi di composizioni su commissione sono andato incontro alle esigenze richieste, smussando e limitando le componenti più estreme della mia musica.”

I due strumenti utilizzati, il pianoforte e l’elettronica, vanno a marcare due mondi vicini e lontani, come quelli dei migranti che lasciano il proprio paese per andare in un altro sconosciuto e diverso.

I brani spaziano da una tipologia più sperimentale ad una di più facile ascolto la quale tuttavia scaturisce da un percorso di ricerca continuo, volto a privilegiare la dimensione di fruizione e coinvolgimento anche da parte del pubblico che non è del settore.

In evidenza il ruolo occupato dai suoni concreti, estrapolati cioè dalla realtà e modificati elettronicamente: fra questi, la voce umana, suoni “rubati” a Berlino in “Noialtri”, e molti catturati in luoghi pucciniani come il rumore dell’acqua e degli uccelli del Lago di Massaciuccoli, e i passi e suoni della natura registrati a Chiatri in “Paradisi Perduti” e “Magna Mater”. Oltre ai suoni catturati dalla realtà, l’elettronica utilizza anche sintetizzatori e suoni di sintesi diretta.