Con l’atteso concerto di Enrico Dindo e Pietro De Maria in programma domani (giovedì 30 agosto) alle 21:15 si conclude il Festival di musica da camera della Versilia di Pieve a Elici. I due apprezzati musicisti italiani chiudono in bellezza un’edizione di grande successo, che ha visto esibirsi alcuni tra i maggiori interpreti del panorama internazionale.
Dindo e De Maria eseguiranno la celeberrima e struggente Sonata in la minore per violoncello e pianoforte, D 821 meglio nota come Arpeggione di Franz Schubert, Elegy op. 96 del compositore ucraino contemporaneo Nikolaj Girševič Kapustin che fonde pratiche tipiche del jazz e strutture formali più classiche e la Sonata in re minore, op. 40 di Dmitri Schostakovic, una delle pagine più interessanti per violoncello e pianoforte.
Enrico Dindo, figlio d’arte, inizia a sei anni lo studio del violoncello. Si perfeziona con Antonio Janigro e nel 1997 conquista il Primo Premio al Concorso Rostropovich di Parigi. Da quel momento inizia un’attività da solista che lo porta ad esibirsi con orchestre prestigiose come la BBC Philharmonic, la Rotterdam Philarmonic, l’Orchestre Nationale de France, l’Orchestre du Capitole de Toulouse, la Filarmonica della Scala, la Filarmonica di San Pietroburgo, l’Orchestra Sinfonica di Stato di Sao Paulo, la NHK Symphony Orchestra di Tokyo, la Tokyo Symphony, la Toronto Symphony e la Chicago Symphony ed al fianco di importanti direttori tra i quali Riccardo Chailly, Aldo Ceccato, Gianandrea Noseda, Myung-Whun Chung, Daniele Gatti, Yutaka Sado, Paavo Jarvj, Valery Gergev, Riccardo Muti e lo stesso Mstislav Rostropovich che scrisse di lui: “E’ un violoncellista di straordinarie qualità, artista compiuto e musicista formato, possiede un suono eccezionale che fluisce come una splendida voce italiana”.
Pietro de Maria, premio della Critica al Concorso Tchaikovsky di Mosca nel 1990, ha ricevuto il Primo Premio al Concorso Internazionale Dino Ciani – Teatro alla Scala di Milano (1990) e al Géza Anda di Zurigo (1994). Nel 1997 gli è stato assegnato il Premio Mendelssohn ad Amburgo. La sua intensa attività concertistica lo vede solista con importanti orchestre e con direttori quali Roberto Abbado, Gary Bertini, Myung-Whun Chung, Vladimir Fedoseyev, Daniele Gatti, Alan Gilbert, Eliahu Inbal, Marek Janowski, Ton Koopman, Ingo Metzmacher, Gianandrea Noseda, Sándor Végh. Ha studiato con Giorgio Vianello e Gino Gorini a Venezia e con Maria Tipo al Conservatorio di Ginevra. Il suo repertorio spazia da Bach a Ligeti ed è il primo pianista italiano ad aver eseguito pubblicamente l’integrale delle opere di Chopin in sei concerti.
Il costo del biglietto intero è di 12 euro, il ridotto 9 euro mentre per i soci dell’AML è di 6 euro.
Per informazioni contattare l’Associazione Musicale Lucchese tel. 0583 469960 oppure il Comune di Massarosa, Ufficio del Cittadino tel. 0584 979229 o Ufficio Cultura tel. 0584 979216