Non smette di stupire Giovanni Sollima, uno dei più grandi violoncellisti viventi, interprete e compositore apprezzato in tutto il mondo, appassionato cultore di Luigi Boccherini e convinto fautore della contaminazione musicale al punto da essere stato definito il “Jimi Hendrix del violoncello”.
Nel fine settimana Sollima sarà ospite dell’Associazione Musicale Lucchese e del Centro studi Luigi Boccherini per una due-giorni davvero speciale che prevede il sabato mattina due “lezioni” nell’ambito di “E’ musica ragazzi!” e del progetto “Io e Luigi veri amici”, e poi un concerto la domenica pomeriggio in San Micheletto, per la Stagione Cameristica dell’AML.
Sabato 12, alle ore 10, alla Scuola Media di Ponte a Moriano Sollima incontrerà i bambini delle scuole che partecipano a “Io e Luigi veri amici”, un progetto didattico del Centro studi Luigi Boccherini ideato per far conoscere ai più piccoli la musica e la storia di Luigi Boccherini. Il progetto, curato da Antonello Farulli, Carla Nolledi e Marco Mangani, si rivolge ai bambini delle scuole dell’infanzia, delle scuole primarie e delle scuole secondarie di primo grado.
A piccoli presenti a teatro il musicista siciliano racconterà la sua passione per il grande compositore lucchese al quale, nel 2008, ha dedicato alcune tracce dell’album “We were trees“.
Nella stessa mattinata, alle ore 11:30, presso l’auditorium del Liceo Musicale “Passaglia”, in via della Corticella, Sollima incontrerà gli studenti delle superiori per una “lezione” sulla musica vista dal suo originalissimo e trasgressivo punto di vista di interprete, capace di interpretare con la stessa severità e lo stesso rigore pagine di Haydn come di Jimi Hendrix.
La domenica pomeriggio (13 febbraio), infine, alle ore 17, nell’auditorium di San Micheletto, insieme al pianista Marcello Bonanno, Sollima terrà un concerto per il pubblico dell’AML. In programma pagine di Ludwig van Beethoven, Luigi Boccherini, Marcello Bonanno, Giovanni Sollima e Eliodoro Sollima.
Per illustrare lo spessore artistico di Giovanni Sollima non basta citare le prestigiose collaborazioni che intrattiene regolarmente con personalità quali Claudio Abbado, Giuseppe Sinopoli e Marta Argerich (solo per citarne alcuni), ma bisogna anche tener conto del fatto che nelle sue composizioni appaiono elementi tratti dal rock, dal jazz e da tutta la musica di area mediterranea. Contaminazioni che Sollima ha applicato anche alla musica di Boccherini, dedicandogli il suo omaggio in occasione del duecentesimo anniversario della morte del musicista lucchese, nel 2008.
Giovanni Sollima nasce a Palermo da una famiglia di musicisti. Fin da giovanissimo collabora con musicisti quali Riccardo Muti, Yuri Bashmet, Katia e Marielle Labèque, Ruggero Raimondi, Bruno Canino, DJ Scanner, Victoria Mullova, Patti Smith, Philip Glass e Yo-Yo Ma.
La sua attività si dispiega fra sedi ufficiali ed ambiti alternativi: Brooklyn Academy of Music, Knitting Factory e Carnegie Hall a New York; Wigmore Hall e Queen Elizabeth Hall a Londra; Salle Gaveau a Parigi; Santa Cecilia e Roma Europa Festival a Roma; Teatro San Carlo a Napoli e moltissimi altri. Parallelamente all’attività violoncellistica la sua curiosità lo spinge ad esplorare nuove frontiere nel campo della composizione attraverso contaminazioni fra generi diversi, avvalendosi anche dell’utilizzo di strumenti orientali, elettrici e di sua invenzione.
Giovanni Sollima suona un violoncello Francesco Ruggeri (Cremona, 1679), insegna presso la Fondazione Romanini di Brescia e, dal 2010, presso l’Accademia di Santa Cecilia, a Roma, dove recentemente è stato insignito del titolo di Accademico.
Una curiosità: il suo Violoncelles, vibrez!, tratto da “We weere trees”, è il brano di autore italiano vivente più eseguito nel mondo.