Si intitola “Noi/Altri – L’identità di rom ed ebrei nella musica ‘colta’ europea” lo spettacolo che Moni Ovadia, il noto cantante-attore-autore di origini ebree, porterà in scena venerdì 13 maggio, alle ore 21, al Teatro del Giglio. Sul palco anche l’Ensemble Nuovo Contrappunto diretto da Mario Ancillotti e il complesso Rom e Gagè.
L’appuntamento fa parte del ricco cartellone di “Lucca in musica“, la rassegna organizzata dall’Associazione Musicale Lucchese e dal Teatro del Giglio con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
A corredo dello spettacolo serale, venerdì alle ore 17 a Palazzo Bernardini, lo stesso Moni Ovadia terrà una conferenza dal titolo “La musica dei popoli senzaterra” in cui illustrerà la ricerca da cui prende spunto lo spettacolo e il messaggio di apertura e di tolleranza che contiene.
Più che di un concerto vero e proprio, quella di venerdì sera sarà – infatti – una narrazione teatral-musicale che intreccia brani di grandi autori classici come Bela-Bartok, Brahms e Prokoviev con pezzi klezmer, danze rumene e canti tradizionali ebraici e zigani.
Lo spettacolo nasce dalla ricerca delle suggestioni che le tradizioni popolari hanno lasciato nella cultura europea, in particolare dell’Ottocento e del Novecento. In Europa, infatti, un grande numero di popoli diversi ha coltivato le proprie culture e tradizioni, donando un ricchissimo patrimonio espressivo ed artistico. Tra loro zingari, rom, magiari e poi ebrei portatori di tradizioni lontane e affascinanti, di scale musicali esotiche e misteriose, di danze dai ritmi compositi che hanno influenzato tutte le culture dei paesi che attraversarono, rimanendone a loro volta influenzati.
Moni Ovadia (all’anagrafe Salomone Ovadia) è un compositore, scrittore e attore di origini bulgaro-ebree. Ebreo sefardita, subisce la forte cultura yiddish e mitteleuropea che risuona troviamo fortissima in tutti i suoi lavori. Laureato all’Università Statale di Milano in Scienze Politiche, fonda un Gruppo di musica folk con il quale interpreta brani della cultura balcanica che prende il nome di Ensemble Havadià.
E’ con il teatro e con lo spettacolo “Oylem Goylem” (traducibile in italiano come “il mondo è scemo”) che Ovadia arriva al grande pubblico. Seguiranno l’opera multimediale “Frammenti sull’Apocalisse” con Roberto Andò, lo spettacolo sull’apocalisse “Dybbuk” con Mara Cantoni e “Diario ironico dall’esilio” scritto sempre insieme ad Andò per il quale reciterà accanto a Bruno Ganz nel “Diario senza date”.
Nel 1994 è conduttore e autore con Mara Cantoni del programma “Note spettinate” su Radio2. Dal 2003 al 2008 è direttore artistico del “Mittelfest” di Cividale del Friuli. Nel 2005 incide per il gruppo folk Modena City Ramblers “Oltre il ponte” da Appunti partigiani.
Al cinema è apparso in “Caro diario” di Nanni Moretti e in “Facciamo Paradiso” di Mario Monicelli.
Sul palco, insieme a Ovadia, l’ensemble Nuovo Contrappunto composto da Silvia D’Addona al flauto, Marcello Bonacchelli al clarinetto, Pino Tedeschi e Andrea Farolfi ai violini, Rita Urbani alla viola, Claude Hauri al violoncello, Francesco Tomei al contrabbasso, Matteo Fossi e Simone Soldati al pianoforte, Silvia Tocchini alla voce. Sul podio Mario Ancillotti.
Il Complesso Rom e Gagè è composto, invece, da Paolo Rocca e Ennio D’Alessandro ai clarinetti, Massimo Marcer alla tromba, Nelu Stanescu al violino, Albert Mihai alla fisarmonica, Marian Serban al cymbalom e Isac Tanasache al contrabbasso.
Il prezzo del biglietto intero è di 25 euro, il ridotto 20 euro, il ridotto per i soci dell’AML e gli abbonati Teatro del Giglio è di 15 euro. La conferenza è a ingresso gratuito.
Per il programma completo della manifestazione e per maggiori informazioni contattare l’Associazione Musicale Lucchese allo 0583/469960 oppure il Teatro del Giglio allo 0583/465320.