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23 maggio 2013

Lucca in musica: Enzo Restagno e il “Sigfrido” di Wagner

Si intitola “Sigfrido tra romanticismo e realismo” l’ultima conferenza in programma nel cartellone di “Lucca in Musica” e sarà tenuta dal noto critico musicale Enzo Restagno sabato 25 maggio alle 17 nel Ridotto del Teatro del Giglio.

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Restagno, per oltre 30 anni docente di storia della musica al conservatorio «Giuseppe Verdi» di Torino, ha svolto l’attività di critico musicale per quotidiani e periodici fra i quali «Stampa sera», «La Repubblica», «Le Monde de la Musique», «Die Zeit», «L’Espresso» e tiene regolarmente conferenze e masterclass per istituzioni musicali e università in Europa, USA e Asia.

La scelta di parlare del “Sigfrido“, terza opera della Tetralogia di Richard Wagner, nasce dall’eccezionalità di tale componimento. Wagner infatti scrisse la prima metà dell’opera poi dovette interrompersi per scrivere altre composizioni e la riprese dopo circa 10 anni con l’animo e l’intelletto carico di nuove, grandi esperienze. Questa evoluzione, che ha lasciato un segno ben leggibile nel “Sigfrido”, è ciò che lo carica del suo grande valore. sigfrido

La conferenza è ad ingresso gratuito.

22 maggio 2013

Omaggio a Verdi

Le immagini del concerto di martedì 21 maggio,  al Teatro del Giglio, per il 200° anniversario della nascita di Giuseppe Verdi.  Protagonisti l’Orchestra Lirica Toscana e Julian Kovatchev  insieme a  Maria Agresta, soprano alla ribalta delle scene internazionali dal 2011,  il tenore Giorgio Berrugi, già protagonista a Lucca con “Tosca”, e Gabriele Viviani, giovane baritono lucchese.

Le foto sono di Foto Alcide

20 maggio 2013

Lucca in musica: Omaggio a Verdi

verdi134_v-TeaserAufmacherSerata imperdibile per gli amanti del bel canto e dell’opera, martedì 21 maggio, alle 21, al Teatro del Giglio, per il 200° anniversario della nascita di Giuseppe Verdi. “Omaggio a Giuseppe Verdi”,questo il titolo del concerto organizzato dall’Associazione Musicale Lucchese e dal Teatro del Giglio nell’ambito della manifestazione “Lucca in Musica”, ormai arrivata alla sua undicesima edizione.

L’omaggio a uno dei più grandi musicisti italiani vedrà protagonisti l’Orchestra Lirica Toscana, dal 1997 impegnata in tutta Italia in centinaia di rappresentazioni liriche e concerti sinfonici, e Julian Kovatchev, che da anni collabora con i più importanti enti lirici italiani e stranieri.

Sul palco saliranno Maria Agresta, soprano alla ribalta delle scene internazionali dal 2011, dopo un’eccezionale performance nei “Vespri siciliani” diretti da Gianandrea Noseda, il tenore Giorgio Berrugi, già protagonista a Lucca con “Tosca”, e Gabriele Viviani, baritono lucchese che, nonostante la giovane età, si è messo più volte in evidenza interpretando ruoli molto impegnativi e diversi tra loro. maria_agresta

In programma, alcune delle pagine più famose del maestro di Busseto: Ma se m’è forza perderti e Eri Tu, da “Un ballo in maschera”;
Terzetto I atto, Duetto IV atto, da “Il trovatore”; Duetto II atto e E’ strano
da “La traviata”; La donna è mobile
da “Rigoletto”; Ave Maria
 da “Otello”; OCarlo ascolta
da “Don Carlo” e, infine, le sinfonie da “La forza del destino” e da “Il Nabucco”.

 Il soprano Maria Agresta si è diplomata al Conservatorio di Salerno e si è perfezionata sotto la guida di Raina Kabaivanska presso l’Istituto Vecchi-Tonelli di Modena. E’ vincitrice di numerosi concorsi internazionali, tra cui il Concorso “Comunità Europea” del Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” di Spoleto, dove ha debuttato nel 2007 nei ruoli da protagonista de “La Bohème” e de “Il Trovatore”.

Giorgio Berrugi ha iniziato la sua carriera artistica come clarinettista, per poi dedicarsi anche al canto lirico, sotto la guida del Maestro Carlo Meliciani. Ha debuttato nel 2007 nel ruolo di Rodolfo in “La Boheme”, al Teatro di Treviso, con l ́orchestra del teatro La Fenice di Venezia. Si è poi esibito a Pisa, sua città natale, Lucca, Düsseldorf e ha collaborato con il Puccini Festival di Torre del Lago.

Nonostante la sua giovane età, il baritono lucchese Gabriele Viviani ha già collaborato con grandi direttori d’orchestra e istituzioni musicali, sia in Italia che all’estero. Ha debuttato a Treviso nei panni di Valentin del “Faust”di Gounod, diretto dal Maestro Maag, riscontrando subito un gran successo. Ha poi calcato le scene a Roma, Palermo, Tokio, Lausanne e San Francisco, ricevendo premi e riconoscimenti.

 Dopo aver trascorso l’infanzia in Bulgaria, Julian Kovatchev si è trasferito in Germania per studiare al Mozarteum. Nel 1985 ha debuttato in Italia, al Teatro Verdi di Trieste, con Jenufa di Janàcek, diventando ospite regolare dei maggiori enti lirici italiani: Scala di Milano, San Carlo di Napoli, Opera di Roma, Fenice di Venezia, Massimo di Palermo, Comunale di Bologna, Carlo Felice di Genova, Lirico di Cagliari.

16 maggio 2013

Lucca in musica – Wagner e il tempo

tempo2Ancora un appuntamento con Lucca in musica, il festival organizzato da Associazione Musicale Lucchese e Teatro del Giglio. Protagonista della conferenza che si terrà sabato 18 maggio alle 17 al Teatro di San Girolamo sarà Richard Wagner, di cui quest’anno si celebra il bicentenario, insieme a quello del suo coetaneo Giuseppe Verdi. L’incontro dal titolo “Wagner e il tempo” sarà condotto dal critico musicale Alberto Batisti.

3260Richard Wagner con le sue opere ha completamente mutato la scena delle arti in Europa, portando alle estreme conseguenze il Romanticismo tedesco e aprendo nuovi orizzonti al teatro, alla tecnica di composizione musicale, al significato e alla missione dell’arte in generale. In particolare, la sua ricerca dell’«Opera d’arte totale ha compiuto un’ulteriore rivoluzione, che riguarda il rapporto fra l’uomo e il tempo e fra il tempo e lo spazio, abbattendo la convenzione di un tempo “oggettivo” per inoltrarsi nelle profondità del “tempo psicologico”. L’incontro di sabato si concentrerà su questo aspetto fondamentale della visione wagneriana.

Alberto Batisti, inizia la sua carriera negli anni Ottanta come critico musicale di «Paese sera» e de «La Repubblica». Scrive su «CD Classica» e «Piano Time» e collabora con importanti istituzioni musicali in qualità di musicologo. Dopo aver insegnato Storia della Musica alla Scuola di Musica di Fiesole, è ora titolare della medesima cattedra presso il Conservatorio «Gesualdo da Venosa» di Potenza. È stato direttore della programmazione musicale al Teatro Metastasio di Prato e direttore artistico della Scuola di Musica di Sesto Fiorentino. Dal 1997 è direttore artistico del Teatro Verdi di Pisa e nel 2002 è stato chiamato dalla Regione Toscana a fondare e dirigere una nuova emittente radiofonica di sola musica classica, Rete Toscana Classica, unica nel suo genere in Italia.

La conferenza è a ingresso gratuito.

09 maggio 2013

Lucca in musica: Verdi e Wagner, due culture della musica

Verdi e Wagner sono i più celebri operisti dell’Ottocento. Quest’anno ne ricorre il bicentenario della nascita e “Lucca in Musica”, festival organizzato da Associazione Musicale Lucchese e Teatro del Giglio in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Comune e Provincia di Lucca e Lucar Bmw, li ricorda e li confronta in due conferenze, la prima delle quali si terrà sabato 11 maggio, alle 17, al Teatro San Girolamo.  “Verdi e Wagner, due culture della musica”, questo il titolo della conferenza curate dal compositore, pianista e musicologo Giovanni Bietti.

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Giuseppe Verdi e Richard Wagner erano diversissimi tra loro, sia artisticamente che umanamente. Il mondo musicale dell’epoca, ascoltando le loro composizioni, si divise in due fazioni; i due (che probabilmente si rispettavano) non si incontrarono mai.

Furono senza dubbio geniali compositori e si contraddistinsero per il loro spirito rivoluzionario, non solo dal punto di vista dell’innovazione artistica, ma anche come protagonisti degli avvenimenti sociali e politici della loro epoca.

Verdi è il grande compositore del Risorgimento, periodo di lotta per l’indipendenza dalla dominazione austriaca. Nelle sue opere riaffiorano sentimenti di lotta contro l’oppressione e l’esaltazione della libertà e della giustizia. Wagner, nei suoi drammi musicali, descrive la cultura germanica del suo tempo (concetti filosofici, religiosità, mitologia, tradizioni), ma partecipò anche ai moti rivoluzionari del 1848, tanto da dover essere costretto a fuggire in Svizzera.

Il contrasto tra queste due culture fu oggetto di saggi, conferenze e copiose pubblicazioni fin dalla fine dell’Ottocento e oggi, a duecento anni dalla loro nascita, le due figure sono ancora al centro di interessanti dibattiti.

Giovanni Bietti è compositore e pianista. Consulente artistico dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, le sue composizioni sono state eseguite, tra l’altro, al Festival Internazionale di Edimburgo, alla Konzerthaus di Berlino, al Festival Internazionale di Kuhmo, in Finlandia, all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, a opera di interpreti quali il violinista Thomas Zehetmair e il pianista Boris Berezhovskij. Ha insegnato composizione presso il Conservatorio “V. Bellini” di Catania, ed Etnomusicologia presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. Come musicologo, ha pubblicato saggi e revisioni di spartiti per varie case editrici. Come pianista si è esibito nei principali Festival italiani di musica contemporanea.